I rischi di investire in obbligazioni

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E’ opinione comune che le obbligazioni siano meno rischiose rispetto alle azioni, ma conosciamo davvero quali sono i rischi di investire in obbligazioni?  Te li elenco qui:

  • Rischio di credito: è il rischio di default dell’emittente. Per valutare il rischio di credito usiamo il rating creditizio;
  • Rischio di interesse: si valuta attraverso la duration (approfondiremo il tutto a breve);
  • Rischio di liquidità: è il rischio di non riuscire a convertire economicamente uno strumento finanziario in denaro. Se il titolo è quotato, il rischio di liquidità è da valutare da caso a caso, in funzione del controvalore degli scambi; se invece il titolo non è quotato, vi è un elevato rischio di liquidità.
  • Rischio di cambio: Qualora uno strumento finanziario sia denominato in una divisa diversa da quella di riferimento per l’investitore (tipicamente l’euro per l’investitore italiano) al fine di valutare la rischiosità complessiva dell’investimento occorre tenere presente la volatilità del rapporto di cambio.

Il rischio di interesse può essere diviso in due sotto rischi:

  • Rischio di tasso (rischio di volatilità): È legato alla variazione di prezzo delle attività detenute in portafoglio in risposta a cambiamenti dei tassi di interesse di mercato. Più lunga è la scadenza dell’obbligazione maggiore è il rischio di tasso. Ogni volta che cambiano i tassi, cambiano i prezzi delle obbligazioni: quando i tassi salgono, i prezzi dei bond scendono, quando i tassi scendono, i prezzi dei bond salgono. Dunque, un investitore che non vuole detenere il titolo fino alla scadenza deve considerare attentamente il rischio di tasso;
  • Rischio di reinvestimento: è legato al reinvestimento dei flussi generati dall’obbligazione a breve scadenza ad un tasso di interesse futuro incerto.

Le due componenti del rischio di interesse si verificano in modo antitetico:

  • Quando i tassi salgono, le condizioni di reinvestimento delle cedole migliorano, ma i prezzi delle obbligazioni scendono;
  • Quando i tassi scendono, le condizioni di reinvestimento delle cedole peggiorano, ma i prezzi delle obbligazioni salgono.

Il rischio di tasso (rischio di volatilità) si valuta attraverso il calcolo della duration e della duration modificata.

Cos'è la duration?

La duration è la durata media finanziaria di un titolo a reddito fisso ed esprime una media ponderata delle scadenze in cui si manifestano i diversi flussi finanziari del titolo (sostanzialmente cedole e capitale di rimborso), con peso pari al rapporto fra il valore attuale del flusso in maturazione a ogni scadenza e il prezzo tel-quel del titolo.

La duration è espressa nella stessa unità di misura in cui sono misurate le scadenze dei flussi. Di norma, viene espressa in anni e frazioni di anno.

La formula per il calcolo della duration è:

Dove:

  • t = scadenza del flusso
  • FCt = flusso di cassa al tempo t
  • i= tasso di rendimento alla scadenza del titolo
  • P= prezzo di acquisto (tel-quel) del titolo
  • n = scadenza del titolo

In base alla tipologia dell’obbligazione è possibile trarre alcune indicazioni sulla duration:

  • Obbligazioni zero coupon: la duration coincide con la vita residua del titolo.
  • Obbligazioni floater a tasso variabile (bond indicizzati): la duration dovrebbe essere prossima a zero.
  • Obbligazioni fixed rate: la duration è strettamente minore rispetto alla vita residua. Questo perché le cedole periodiche residue abbassano la duration di un titolo, ed è evidente che all’aumentare dell’entità delle cedole si abbassa la duration del titolo.

Da quest’ultima cosa che abbiamo detto possiamo trarre che:

  • La duration è inversamente correlata al livello della cedola: all’aumentare della cedola periodica, si riduce la duration;
  • La duration è inversamente correlata ai tassi di mercato: all’aumento dei tassi di mercato, si riduce il prezzo dell’obbligazione e si riduce la duration. E’ molto semplice il motivo: all’aumentare dei tassi si riduce il valore attuale dei flussi futuri, e dunque il loro peso all’interno della duration.

La duration ci è molto utile perché permette di:

  • Effettuare un ranking tra diversi bond in termini di rischio di volatilità. Più è elevata la duration, più è rischioso il titolo;
  • Calcolare in modo approssimato la variazione percentuale del prezzo di un bond a seguito della variazione dei tassi di interesse di mercato. Sotto questo aspetto si usa la seguente formula:

Dunque, tanto più elevata è la duration, tanto più grande è la variazione % del valore di mercato del titolo che si verifica a seguito di una determinata variazione nei tassi di interesse (delta r). Ergo, maggiore è la duration e maggiore è il rischio legato al tasso di interesse.

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